Analogamente agli anni scorsi, Terroirvino 2013 si conferma come uno degli eventi enograstronomici di riferimento del capoluogo ligure, dedicata soprattutto al vino. Il cuore della manifestazione è rappresentato l’omonima giornata di degustazione, andata in scena lunedì 17 giugno nell’ormai tradizionale sede dei magazzini del cotone del Porto Antico di Genova.

    Esattamente cento i banchi di assaggio, la maggior parte relativi a cantine, anche se non sono mancati ulteriori stand, come quelli dedicati a pasta di Gragnano, specialità liguri e  birre artigianali. Presente anche lo stand dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

    I banchi d'assaggio di Terroir Vino
    I banchi d’assaggio di Terroir Vino

    Alto lo standard qualitativo delle aziende presenti, che hanno in pratica garantito la totale copertura dei territori nazionali: è stata rappresentata tutta l’Italia ma non solo, essendo possibile anche qualche escursione all’estero, come nel caso dei vini sloveni.

    Veniamo ai nostri commenti personali. Abbiamo apprezzato molto la varietà e la qualità delle cantine presenti che ci ha permesso di girare virtualmente in un solo giorno l’Italia intera, alternando varie tipologie di aziende, dal quelle più famose e già affermate alle piccole realtà ancora tutte da scoprire. Ovviamente c’è stata l’opportunità di poter assaggiare grandi varietà differenti di vino: dagli spumanti fino ai passiti c’è stato solo l’imbarazzo della scelta. Comoda la sede dell’evento, che si trova in pieno centro a Genova ma in riva al mare, coniugando la praticità con un certo fascino.

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    Citando qualche degustazione, in Franciacorta, ottimo il brut nature di Ronco Calino e il Millesimato 2008 Camossi, in Liguria selezione di pigati di livello in tutte le tipologie per Vis Amoris, compreso metodo classico e passito, si conferma di altissimo livello la gamma al completo di Masciarelli in Abruzzo. Non sono mancate le chicce e particolarità, come la gamma simbiotica di Arcipelago Muratori o il Merlino Pojer&Sandri dal Trentino, vino fortificato base lagrain con aggiunta di loro brandy distillato 1997: un gran bel Porto!

    Noi, sempre attenti anche all’aspetto gastronomico , facciamo un plauso all’organizzazione per gli assaggini presenti durante la manifestazione. Oltre al cestino di focaccia e grissini presente ad ogni banco d’assaggio abbiamo trovato molto buone, per non dire eccezionali, le torte genovesi che sono state distribuite durante la giornata, torta di riso e torta di verdure su tutte.

    Molto apprezzata da noi, ma anche da produttori e consumatori, sentendo qualche parere in giro, la possibilità di poter vendere/acquistare i vini all’interno della manifestazione. Un modo per i primi per ammortizzare le spese della trasferta e per i secondi di poter usufruire immediatamente dei prodotti apprezzati maggiormente.

    Unica nota dolente, forse, la scarsa affluenza, o meglio l’affluenza al di sotto delle mie personali aspettative. Forse si può ragionare sulla comunicazione dell’evento, che non è mai abbastanza, e sul fatto che, comunque, di lunedì non sia facile fare il pienone come nel weekend.

    [Crediti | Degustazioni: Massimo Ponzanelli]

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