wold-top-beers

    Inizio divagando un po’… Sono appena tornata da un week- end lungo a due ruote in Francia. Compagnia, clima e luoghi stupendi non hanno appianato il dente un po’ avvelenato che le autostrade francesi mi hanno lasciato. Sia all’andata, ma soprattutto al ritorno, riuscire a capire quali fossero i caselli riservati alle moto è stata un’impresa (e infatti si finiva sempre in quelle che ti fanno pagare come le auto). Non solo: “devi lanciare e fare canestro con le monetine per pagare”, aspetti invano il resto (mai uscito) e, quel che è peggio, spesso, nemmeno funzionavano. Quattro volte almeno ho messo più monete del dovuto e in due casi ho dovuto suonare (per la cronaca avrebbero un tasto per ogni lingua, tra cui quello italiano: non mi hanno mai risposto) per farmi aprire la sbarra in maniera automatica: risultato? Le già care autostrade francesi sono diventate salatissime con quel che ho dovuto mettere… inutilmente. Non solo: abbiamo fatto benzina in una pompa, siamo andati a pagare in anticipo 20 E e l’erogatore a 19.84 E  ha detto “arrivederci e grazie della mancia”. Allucinante.

    hunmanby

    Non avrei mai detto di aver visto il primo casello dell’autostrada dei fiori quasi con affetto e la macchinetta che ti dice quanto devi spendere e quanto hai versato, con riconoscenza… ho perfino risposto al suo “arrivederci”. Ma veniamo al dunque…

    E’ vero, ora è tutto passato, ma… chissà perché, mi è venuta voglia di scrivere su una splendida degustazione di birre…inglesi assaggiate proprio di recente: del microbirrificio Wold Top di Hunmanby cittadina inglese nell’East Yorkshire. La produzione avviene secondo le regole della tradizione delle autentiche real ale, utilizzando prodotti locali  (i cereali sono i loro che fanno maltare in zona). Anche i lieviti parlano lingua inglese. In Italia, si sa, siamo poco English per quanto riguarda le birre, non so quindi se, nonostante siano una decina d’anni che con le loro birre si stiano facendo conoscere nel panorama internazionale,  vinceranno la sfida di imporsi sul mercato italiano non abituato a birre amaricanti così poco ruffiane.

    la bitter

    La Wold Top Brewery  produce real ale sia nel formato in bottiglia da 500ml che in cask ale da 40 lt circa. Ho potuto bere la versione in bottiglia.

    1.  la classica “Wold Top Bitter”  Alcool 3,7% vol .  La capostipite e punta di diamante: Pochissima schiuma, colore leggermente ambrato, odore delicato, fresco, leggermente tostato, in bocca è esattamente come il suo nome indica: piuttosto amara, e la gradazione alcolica non aiuta a smussare quella che comunque vuole essere la sua caratteristica. Ricorda un po’ il fondo di caffè, la genziana, lungo finale luppolato – Il luppolo, nemmeno a dirlo è made in UK, prodotto in Irlanda del nord (Northdown). E’ quello con cui si produce la guinness.  E questo vi dà un’ idea di cosa aspettarsi al palato. E’ una birra in cui non devi cercare nulla va bevuta apprezzandone la freschezza e l’amaro. L’abbiamo accompagnata con il rostbeef che esalta l’amaricante e lo rende più lungo.

    2. Una birra dalle note tostate maggiori è risultata essere la  “Headland Red”  Alcool 4,3% vol. Colore ambra caldo sapore di malto. Viene prodotta con malto d’orzo Wold e poi aggiunta di malto scuro Crystal, orzo tostato e luppolo Progress. Anche questo è una varietà inglese con caratteristiche aromatiche floreali e speziate che rende la birra piacevole. Il finale è amarognolo, lascia la bocca pulita,c on  leggera astringenza: l’ideale per piatti a base di carne rossa.

    3. La terza birra è la “Wold Gold“, Alcool 4,8% vol. E’ una bionda dallo stile continentale, il cui gusto smaschera la sua forza. Un esaltante mix di Orzo coltivato a Wold, malto difrumento e Cara. Il Malto cara si utilizza quando si vogliono utilizzare malti caramellati, con leggera tostatura per ottenere un gusto più tondo ed intenso e colore ambrato. L’aggiunta di luppolo delle varietà Goldings e Styrian utilizzati nelle birre inglesi per l’aroma, l’ erbaceo e il floreale. LA birra che si ricava ha una maggiore morbidezza e sapore fruttato dalla leggera punta speziata.

    headland red4. L’ultima birra è stata una decisione sofferta, indecisa fra una birra gluten free o l’Indian Pale e la mia scelta è caduta sulla seconda.  Birra più alcolica delle precedenti coi suo  6 gradi % vol. Birra ambrata, dall’amaro aromatico, gusto pieno e un lungo finale luppolato. Anche qui malto d’orzo di Wold e luppoli di Northdown ne fanno una birra dall’aroma intenso, erbaceo e fruttato, l’ alcol e la maltatura caramellata, forniscono una nota più dolce che compensa l’amaro tipico della birra. Una buona birra. Una curiosità, le Indian Pale nascono come birra destinata al consumo degli inglesi nelle colonie britanniche quali l‘ India (infatti era definita Pale Ale preparata per l’India, India Ale, Pale Ale esportazione per l’India). Per conservarla durante il lungo viaggio necessita di maggiore gradazione alcolica per la perdita di gusto e freschezza  e un impiego marcato del luppolo, che contiene sostanze acide antiossidanti. Con il tempo lo stile IPA ha subito moltissime declinazioni: ed anche in italia se ne trovano di ottime.

    Ho scritto definendo le Wold beer una Real Ale, ma che vuol dire esattamente? Nel regno unito, vanno per la maggiore le birre Ale, ovvero birre ad alta fermentazione che gli inglesi preferiscono consumare in fusti (cask). Le Real Ale sono birre ad alta fermentazione  che contengono un piccolo quantitativo di lievi vivi. In questo modo, con la presenza di lieviti vivi depositati sul fondo, la birra continua a maturare nei cask, o in bottiglia, fino al momento di essere consumata. Questo consente alla birra di continuare ad evolversi e maturare all’interno della bottiglia, grazie ad una seconda fermentazione. Se conservata correttamente, una real ale in bottiglia può continuare a maturare per anni. Questo significa nessuna filtrazione né pastorizzazione.

    Il risultato è un sapore più complesso, fresco e naturale rispetto ad una birra pastorizzata. Nonostante la seconda fermentazione, lo stile inglese del “niente schiuma, siamo inglesi, please” viene mantenuta. Avete mai visto un inglese e un tedesco in uno stesso tavolo a bere birra? NO? Io nemmeno, ma li riconoscereste immediatamente: il teutonico avrà davanti un boccale con tanta schiuma e birra molto fredda, (anche se oramai è un po’ una tendenza anche nostra); l’altro una birra con poca schiuma, fresca, non fredda. E con ragione: la bassa temperatura uccide il gusto, e nessuna birra di scarsa qualità resiste alla prova della temperatura ambiente. La degustazione è stata soddisfacente, l’ho ripercorsa con molto piacere in questo piccolo excursus e mi ha fatto venire la voglia di approfondire il mondo birra inglese. Va beh, alla fine a qualcosa le strada francesi, indirettamente sono servite…

    [Crediti | Immagine di copertina: alebaggersbeerblog.wordpress.com]

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