La Terra Trema” al Leoncavallo di Milano: da giovedì 22 a domenica 25 novembre 2012.

    Da 6 anni La Terra Trema porta nel cuore di Milano le mille narrazioni delle agricolture partigiane e ribelli; le molteplici storie di rivolta di chi abita territori assediati da cemento, capannoni, infrastrutture devastanti calate dall’alto e di chi vive territori con specificità paesaggistiche e produttive uniche e straordinarie.

    La Terra Trema è manifestazione dedicata all’agricoltura di qualità, quella che in Italia quotidianamente lotta per tutelare suolo e socialità, colture e cultura, enogastronomia non elitaria e un’idea differente di sviluppo.

    Agricoltori, vignaioli, spazi occupati – autogestiti e indipendenti –  pratiche di r-esistenza nei territori: in questo meraviglioso e pazzo incontro sono racchiuse la forza e la necessità stessa de La Terra Trema.

    Nonostante agricoltura e contadini rappresentino una risorsa primaria per la risoluzione di bisogni primari di individui e collettività, entrambi faticano a sopravvivere. Da anni, in Italia e non solo, agricoltura e contadini sono schiacciati da un modello economico di sviluppo che ha come unica priorità il profitto di pochi.
    L’agricoltura – quella autentica, non l’agroindustria – sopravvive e non certo grazie alle squilibrate e assurde normative che regolano il settore; tanto meno grazie alle Politiche Agricole Comunitarie Europee e Mondiali.
    L’agricoltura – quella autentica, non l’agroindustria – oggi si sostiene solo grazie allo spontaneismo, solo per la volontà e la tenacia di centinaia e centinaia di piccoli agricoltori e per la partecipazione attiva di altrettanti cittadini: insieme hanno dato luogo a una forza multiforme e viva; l’unica ad indicare e percorrere strade nuove utili per un sistema sociale, politico ed economico diverso.
    La Lombardia regala ogni giorno al cemento 13 ettari di terreno agricolo fertile, l’Italia ne offre in pasto 30. Terra per mangiare, Terra per  respirare, Terra per lavorare, Terra per ridurre il dissesto idrogeologico, Terra, agricoltura buona per un altro modello di sviluppo.
    Dal dopoguerra ad oggi mai è stata fatta una seria riforma agraria; invece sono state costruite ad hoc assurde normative a favore dell’agroindustria e dell’agribussiness.

    Che si chiami biologico, integrato, slow, green, naturale… nulla si salverà, nulla cambierà se non ci si smarcherà in modo attivo dal modello economico capitalistico finanziario mondializzato, capace solo di distruggere, sussumere e sfruttare solo in nome del profitto. A fronte di ciò è necessario appoggiare la costituzione di ognuna delle numerose pratiche e progettualità in grado di allontanarsi da questo desolante scenario. È fondamentale costruire nuovi immaginari e nuove pratiche. Non è importante come si chiamano, ma è importante guardare a quello che fanno e come lo fanno.

    Al pari dei marchi della grande distribuzione, non ci piacciono marchi come Slow Food e Eataly; li consideriamo veicolo di una visione di agricoltura gravemente elitaria, che si apre solo alle belle forme di un pubblico agiato e poco dialoga con i forzati dell’hard discount. Dietro questi marchi, queste foglie di fico, c’è comunque puntato il fucile feroce del bussiness, dei rapporti di produzione di un’economia di mercato dove gli unici a guadagnarci sono quelli che stanno all’apice della catena libera: gli imprenditori commerciali, i distributori, i loro negozi, le loro catene, la loro struttura organizzata e libera(l). Non certo i produttori, i consumatori. Di co-produttori e co-produzione non c’è traccia!

    La Terra Trema era a Genova nel 2001 e in Val Susa dieci anni dopo, Oggi è al fianco delle decine di persone coinvolte nei processi a quegli eventi legati; con i fratell* e con i compagn* a cui è stata negata e limitata la libertà. La Terra Trema è con i migranti che nell’agricoltura trovano lavoro ma soprattutto sfruttamento e vessazioni, a Rosarno come Castelnuovo Scrivia; La Terra Trema guarda alle comunità attive come quella di Pescomaggiore, che nell’autogestione del proprio vissuto sta ricostruendo la propria storia, buttata giù dal terremoto e affossata in maniera criminale da giochi di potere, traffici oscuri, abbandono dello Stato; La Terra Trema
    non crede alla beatificazione per Expo 2015, eletta a nutrire il pianeta ma che ad oggi vede tonnellate di cemento sommergere ettari di campagna; sussume socialità e vissuti nei quartieri; lavoratori sottopagati dall’indotto, raramente salvaguardati da contratti e diritti; La Terra Trema è antifascista; chiede il libero soggiorno per tutti i migranti che attraversano questa nazione bastarda; è vicina e sostiene ognuna delle esperienze di occupazione/riqualificazione di spazi abbandonati e dismessi, perché nell’incuria e nella desolazione si crogiola il gioco delle speculazioni, siano esse pubbliche o private;

    Questa è la natura de La Terra Trema.

    Per assecondare e render conto alla natura nostra, dedichiamo La Terra Trema 2012, al viaggio che portò Gino Veronelli a Ventotene; isola, carcere e cimitero in vita e in morte di tanti ergastolani. Su una di queste tombe egli scrisse pagine bellissime, dense, vischiose di vita; sulla tomba di un uomo libero, malgrado tutto, Gaetano Bresci, lasciò il suo testamento.
    Il 23 Giugno 2012 siamo approdati a S. Stefano sulle tracce della mappa delle tombe degli ergastolani lì sepolti, ricomposta con minuzia da Veronelli; siamo approdati a S. Stefano per portare un nome e un fiore su quelle tombe, per immaginare e chiedere un orizzonte liberato dalle carceri e dall’ergastolo. Come a Gino sarebbe piaciuto. Stassentire.

    Queste le intenzioni e la storia nostre. Continuiamo a costruire ogni anno La Terra Trema sulle nostre forze, per questo ci lavoriamo in autogestione, senza sponsor, senza patrocini e sovvenzioni.

    La Terra Trema
    Folletto 25603 (Abbiategrasso, Mi)
    Leoncavallo s.p.a. (Milano)

    “I ragazzi – per me lo sono – del Leoncavallo ospitano (e qui la parola ha un valore totale dacché non è mossa dal minimo interesse privato) i vignaioli, ripeto, migliori e più conosciuti, e quelli, anche migliori, ma non ancora conosciuti.
    Ciascuno di loro – e in primis va da sé, i miei lettori ed amici – sono invitati a partecipare. Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d’Italia. Festeggeremo la vita”.

    (Gino Veronelli, in occasione della prima edizione di tl/cw al Leoncavallo, dicembre 2003)

    ADESIONI

    A Vita, Cirò Marina (KR)

    Aldrighetti Lorenzo e Cristoforo, Marano di Valpolicella (VR)

    Alla Costiera, Vò (PD)

    Alziati Annibale, Rovescala (PV)

    Arcuri Sergio, Cirò Marina (KR)

    Aurora, Offida (AP)

    Baldin Matteo, Lozzolo (VC)

    Barraco Nino, Marsala (TP)

    Bera Pierluigi, Trezzo Tinella (CN)

    Bini Denny, Coviolo (RE)

    Bortolotti Maria, Zola Pedrosa (BO)

    Bosco Falconeria, Partinico (PA)

    Brunnenhof Mazzon di Kurt Rottensteiner, Egna (BZ)

    Buganza Renato, Piobesi D’Alba (CN)

    Calcabrina, Montefalco (PE)

    Caligaris Luca, Gattinara (VC)

    Cantina Giovanni Montisci, Mamoiada (NU)

    Cantina Margò, Perugia (PG)

    Cappellano, Serralunga d’Alba (CN)

    Carussin, San Marzano Oliveto (AT)

    Cascina Besciolo, Gorzegno (CN)

    Cascina Borgatta, Tagliolo Monferrato (AT)

    Cascina Caremma, Besate (MI)

    Cascina Carrà, Monforte d’Alba (CN)

    Cascina del Monastero, La Morra (CN)

    Cascina ‘Tavijn, Scurzolengo (AT)

    Cascina Zerbetta, Quargnento (AL)

    Cinque Campi, Puianello di Quattro Castella (RE)

    Clarea, Chiomonte (TO)

    Costa dei Platani, Acqui Terme (AL)

    Cote di Franze, Cirò Marina (KR)

    Curto Marco, La Morra (CN)

    Dos Tierras, Petrosino (TP)

    Fattoria Majnoni Guicciardini, Barberino Val d’Elsa (FI)

    Fiorano, Cossignano (AP)

    Foffani, Clauiano (UD)

    Garella, Masserano (BI)

    Gualdora, Ziano Piacentino (PC)

    I Botri di Ghiaccioforte, Scansano (GR)

    Il Cerchio, Capalbio (GR)

    La Basia, Puegnago del Garda (BS)

    La Casaccia di Giovanni Bava, Cella Monte  (AL)

    La Distesa, Cupramontana (AN)

    La Marca di San Michele, Cupramontana (AN)

    La Morella, Carezzano (AL)

    La Pievuccia, Castiglion Fiorentino (AR)

    La Viranda, San Marzano Oliveto (AT)

    L’Acino, San Marco Argentano (CS)

    Le Bignele – Aldrighetti Luigi, Angelo e Nicola, Marano di Valpolicella (VR)

    LeViti, Dogliani (CN)

    Lo Zerbone, Rocca Grimalda (AT)

    Ludovico, Vittorito (AQ)

    Manera, Alba (CN)

    Merli Marco, Casa del Diavolo (PG)

    Molinetto di Diego Carrea, Francavilla Bisio  (AL)

    Monastero dei Frati Bianchi, Fivizzano  (MS)

    Monte Dall’Ora, San Pietro in Cariano (VR)

    Monteforche, Vò (PD)

    Nicolini Giorgio, Muggia (TS)

    Occhipinti, Gradoli (VT)

    Pantun, Mottola (TA)

    Parmoleto, Castel del Piano (GR)

    Paterna, Terranuova Bracciolini (AR)

    Patriarca Franco, Gattinara (VC)

    Piccolo Bacco dei Quaroni, Montu’ Beccaria (PV)

    Pietralta, Gambassi Terme (FI)

    Podere Luciano, Acqui Terme (AL)

    Podere Veneri Vecchio, Castelvenere (BN)

    Prato al Pozzo, Cinigiano (GR)

    Punta dell’Ufala, Palermo (PA)

    Quarticello, Montecchio Emilia (RE)

    Quercialuce, Riparbella  (PI)

    Rasicci Emanuele, Controguerra (TE)

    Revelli Eraldo, Farigliano (CN)

    Roccheviberti, Castiglione Falletto (CN)

    Saccoletto Daniele, San Giorgio Monferrato (AL)

    Sant’Agnese – Fratelli Gigli, Piombino (LI)

    Sorelle Palazzi, Morrona (PI)

    Spagnol Eris, Valdobbiadene (TV)

    Tenuta Grillo, Gamalero (AL)

    Tenuta Patruno Perniola, Gioia del Colle (BA)

    Terra d’Arcoiris, Chianciano Terme (SI)

    Triasso e Sassella, Sondrio (SO)

    Urupia, Francavilla Fontana  (BR)

    Vigneti Vallorani, Colli del Tronto (AP)

    Artemisia, Ayas (AO)

    Birra Olmo, Arsego (PD)

    Birrificio Clan!destino?, San Marzano Oliveto (AT)

    Birrificio indigeno MAAM, Abbiategrasso (MI)

    Bonfanti Corrado, Noto (SR)

    Cantalupo, Ponte San Pietro (BG)

    Casa del Tajarin di Mauro Musso, Alba (CN)

    Cascina Caremma, Besate (MI)

    Cascina Contina, Rosate (MI)

    Cascina Selva, Ozzero (MI)

    Cervicati, Cervicati (CS)

    E.V.A., Pescomaggiore (AQ)

    Forra’pruno, Lamporecchio (PT)

    Gaddi di Ruiu Giacomo, San Fedele Intelvi (CO)

    Iacono Corrado, Noto (SR)

    Il Tasso, Curiglia (VA)

    La Bucolika, Fivizzano (MS)

    La torta fatta in casa + NO TEM, Zelo Buon Persico (LO)

    Le Dolci Operaie, Arborio (VC)

    L’Orso biodinamico, Brumano (BG)

    Minieri Michele, Carife (AV)

    Noemi Sacchi, Telgate (BG)

    Piccolo Forno Marziali, Saludecio (RN)

    Riber Navel, Ribera (AG)

    Strawberry Fields, Corbetta (MI)

    Terre Frumentarie, Raddusa (CT)

    Valle Scannese (Rotolo Gregorio), Scanno (AQ)

    ADESIONI (non presenti per motivo di spazio)

    Abbona Celso, Dogliani (CN)

    Cà del Vént, Campiani di Cellatica (BS)

    Calvi Valter, Castana (PV)

    Cantina San Biagio Vecchio, Faenza (RA)

    Cascina Belmonte, Muscoline (BS)

    Cascina degli Ulivi, Novi Ligure (AL)

    Clerico Francesco, Monforte d’Alba (CN)

    Dalle Nostre Mani, Fucecchio (FI)

    Fattoria San Donato, San Gimignano (SI)

    Giachino Claudio, Montelupo Albanese (CN)

    Il Troscione, Scansano (GR)

    La Corte Solidale, Berzano di Tortona (AL)

    La Vecchia Posta, Avolasca (AL)

    Le Marne, Parodi (AL)

    Lo Spaventapasseri, Mombaruzzo (AT)

    Podere Borgaruccio, Peccioli (PI)

    Rolfo Emanuele, Montà d’Alba (CN)

    Speranza di Amadio Locatelli, Chiuduno (BG)

    Tenuta L’Armonia, Montecchio Maggiore (VI)

    Varaldo Rino, Barbaresco (CN)

    Camaiani Paola, Battifolle (AR)

    Cirenaica, Robecchetto con Induno (MI)

    Cucina-to, Torino (TO)

    Donna Elvira Dolceria, Modica (RG)

    Fattoria della Mandorla, Toritto (BA)

    I Silos, Besate (MI)

    Il Gelso, Montelupo Albese (CN)

    L’Ottavo Corpo Platonico, Paderno Dugnano (MI)

    Nibai, Cernusco S/N (MI)

    Olio Del Vento, Canosa di Puglia (BT)

    Palmieri Giampaolo e Cristina, Sondrio (SO)

    Passion Cocoa, Rho (MI)

    Poggio alle Fonti, San Gimignano (SI)

    Zipo, Zibido San Giacomo (MI)

    Casa del Cibo, Monopoli (BA)

    Cooperativa del Golfo, Catania (CT)

    * Adesioni complete: http://www.laterratrema.org/fiera/la-terra-trema-2012/adesioni/

    PROGRAMMA

    GIOVEDÌ 22 NOVEMBRE 2012

    ore 19 Cucina. Cena a filiera zero

    ore 20 Videoproiezione. La chiave rubata della città del grano

    ore 21 Incontro. La Terra Trema nel Capitalismo Finanziario

    VENERDÌ 23 NOVEMBRE 2012

    ore 15 Apertura stands. Assaggi frontali e acquisti diretti

    ore 18 Incontro. Non è il vino dell’enologo, un libro di Corrado Dottori.

    ore 20 Cucina. Cena a filiera zero

    ore 21 Musica. Trees of Mint

    ore 22 Chiusura stands.

    ore 22 Musica. Three Second Kiss

    ore 23 Musica. Lele Sacchi

    SABATO 24 NOVEMBRE 2012

    ore 15 Apertura stands. Assaggi frontali e acquisti diretti

    ore 17 Degustazione. Purezza/Contaminazione, a cura di Gigi Brozzoni

    ore 18 Incontro. Il vignaiolo planetario, a cura di Simonetta Lorigliola

    ore 20 Cucina. Cena a filiera zero

    ore 22 Chiusura stands.

    ore 22 Musica. Uzeda

    ore 23 Musica. Ice One

    DOMENICA 25 NOVEMBRE 2012

    ore 13 Apertura stands. Assaggi frontali e acquisti diretti

    ore 13 Cucina. Pranzo a filiera zero

    ore 15 Bambini. Laboratorio culinario, a cura di Monica Gorza

    ore 17 Incontro. La birra artigianale

    ore 20 Premiazione. La Roncola d’Oro 2012

    ore 20 Chiusura stands.

    ore 20 Cucina. Cena a filiera zero

    ore 21 Musica. One Funk Food

    ore 22 Musica. Dj Marvu

    * Programma completo: http://www.laterratrema.org/fiera/la-terra-trema-2012/programma/

    INFORMAZIONI

    Gli orari di apertura al pubblico della manifestazione sono i seguenti:

    GIOVEDÌ 22 NOVEMBRE 2012

    19:30 – 23:00 Convegno pubblico

    VENERDÌ 23 NOVEMBRE 2012

    15:00 – 22:00 Fiera contadina

    22:00 – 02:00 Festa musicale

    SABATO 24 NOVEMBRE 2012

    15:00 – 22:00 Fiera contadina

    22:00 – 02:00 Festa musicale

    DOMENICA 25 NOVEMBRE 2012

    13:00 – 20:00 Fiera contadina

    21:00 – 00:00 Festa musicale

    L’ingresso alla manifestazione è con sottoscrizione al progetto: 8 €.

    Venerdì e Sabato sera, dopo le ore 22, l’ingresso per i concerti è di 5 €.

    Giovedì e Domenica sera, dopo le ore 20, l’ingresso è gratuito.

    La sottoscrizione comprende: le degustazioni libere dei vini e dei prodotti dei vignaioli, degli agricoltori e degli artigiani presenti; la partecipazione libera agli incontri, alle degustazioni guidate, ai laboratori, ai concerti, alle videoproiezioni.

    All’entrata ogni visitatore sarà munito di: un calice da degustazione; un catalogo illustrante le aziende e i vini/prodotti presenti, gli eventi in programma, i menù delle cene a filiera diretta; una scheda per votare l’aspirante vincitore del premio della Roncola d’Oro 2011

    Ogni produttore nel proprio stand metterà in evidenza l’autocertificazione e il prezzo sorgente per permettere la massima rintracciabilità e trasparenza dei propri prodotti in degustazione e in vendita.

    La cucina preparerà dei pasti a filiera diretta con le materie prime dei produttori presenti. Non è necessaria la prenotazione, per questo consigliamo di avvicinarsi alla cucina con il giusto anticipo, è possibile infatti qualche minuto di fila. Il costo indicativo di un pasto completo è all’incirca 15 €.

    * Menù completo: http://www.laterratrema.org/fiera/la-terra-trema-2012/programma/cucina/

    Come arrivare

    Leoncavallo s.p.a., via Watteau 7, Milano (zona Greco).

    in mezzi pubblici:

    autobus: 81 da Stazione Centrale; 43 da MM3 Sondrio; 43 da MM2 Gioia.

    stazioni metropolitana più vicine: Sondrio, Gioia, Stazione Centrale.

    in auto:

    dalla A4: uscita Sesto San Giovanni, viale Fulvio Testi, viale Zara, viale Marche, viale Lunigiana, via Gioia, via De Marchi.

    dalla stazione centrale: via Galvani, via Gioia, via De Marchi.

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