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    Spesso si leggono notizie che lasciano indifferenti. Altre volte, come in questo caso, il parere può essere favorevole o contrario ma di sicuro, l’argomento è quantomeno di interesse. Si parla in questo caso del servizio catering a bordo degli aerei. Nelle tratte brevi il servizio è minimale mentre nelle tratte a lungo raggio diventa più importante, anche per rendere maggiormente piacevole il viaggio che si può a volte rivelare interminabile, come nel caso di un volo per New York. Una delle ultime novità in questo senso arriva dalla Spirit Airline che in partnership con la Friend Wine In A Can, ha recentemente lanciato il vino da bere direttamente in lattina.

    La curiosa iniziativa ha generato interessanti reazioni, andando a soddisfare quella categoria di viaggiatori che ama bere qualcosa di fresco quando è in volo. Sorseggiare il nettare degli dei può rivelarsi più fresco e divertente. Questi vini si discostano in maniera piuttosto netta a partire dal nome rispetto ai loro fratelli maggiori e più seri. I nomi di questi comprendono infatti: Friends White a Strawberry Moscatos, Grape Melon, Cabernet Merlot e così via.

    Certamente si tratta di tutt’altra musica rispetto alle troppo seriose etichette dei vini prestigiosi che si possono trovare sui voli per città come Londra o Parigi, dove in certi casi è possibile trovare palati fini e sommelier. Joe Peleg, CEO della Friends Wine In A Can punta a far si che il vino non sia esclusiva di pochi ma un piacere per tutti, oltre che un modo per divertirsi tra le nuvole. La maggior parte dei giovani spesso è orientata a bere birre di varia qualità, ma proporre il vino in questa forma, può aiutarli a scoprire questo mondo fatto si sensazioni e tradizioni.

    Scott Robillard, senior manager della Spirit Airlines a questo proposito ha dichiarato: “siamo la prima compagnia a offrire questo tipo di servizio, e regaleremo una nuova, divertente esperienza ai nostri clienti”.  La lattina è infatti molto più facile da gestire negli spazi ridotti di un aereo e pesa meno della classica bottiglia di vetro.

    Non sono tuttavia mancate le critiche, visto che in molti sostengono che il sapore metallico del contenitore non giovi affatto al vino, come affermato da Ben Ganucci da New York. Ma si sa, ogni innovazione passa per percorsi tortuosi ed accidentati, ma almeno la strada è stata tracciata.

    [Crediti | skyscanner.it]

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