Ecco quanto scritto da Luca in una nota su Facebook: “Cari amici e clienti con oggi il mio percorso con capo Santa Chiara si conclude. Ci tenevo a ringraziare tutto il mio staff e il mio socio, il signor Francesco Vagliani, che mi hanno accompagnato in questo cammino. Pronto per una nuova avventura #workinprogress“.

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    Ora siamo curiosi di sapere… cosa bolle in pentola per Luca. Non abbiamo fatto in tempo, in questo periodo molto intenso per noi, a scrivere la recensione di Capo Santa Chiara, ristorante visitato ormai parecchio tempo fa. Ci eravamo resi conto della bravura di Luca nel riuscire a mantenere vive le due anime del ristorante, quella turistica e quella legata alla fantasia di Luca e alla sua volontà di accontentare i clienti storici.

    Vi riportiamo comunque la bozza di quella recensione, che racconta bene come ci eravamo trovati al Ristorante, sperando che Luca venga sostituito da un valido erede.

    La posizione unica di Capo Santa Chiara non è l’unica ragione per visitare questo splendido locale. L’altro motivo è la mano dello Chef Luca Collami, che, se lasciato libero di esprimersi, vi Conquisterà con la sua cucina di alto livello.

    Città difficile Genova, in bilico tra fasto e decadenza, turismo in crescita e piccole e grandi aziende in difficoltà  economiche. In questo contesto anche il mondo della ristorazione ha i suoi crucci: a chi rivolgersi, puntare sulla quanità o sulla qualità?

    La premessa è necessaria per poter comprendere lo sforzo fatto dallo Chef e Patron Luca Collami, che nella sua nuova sede accontenta tutti: una clientela eterogenea composta da turisti italiani e stranieri e clienti affezionati, legati allo storico nome di Baldin.

    Abbiamo potuto assaggiare panzanella di gamberi, capesante su crema di carote gratinate al lime, gnocchetti, sorbetto al chinotto di Savona, razza alla griglia, millefoglie, …

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