Bordeaux 1998

    La nota azienda vinicola Chateau d’Yquem, produttrice di uno dei migliori Sauternes di Francia nonchè una delle più famose cantine al mondo, rinuncia all’annata 2012 a causa degli irrimediabili problemi causati dalla siccità di quest’estate. Nulla è servita l’ottimismo delle ultime settimane e, nonostante la selezione certosina dei grappoli, le bottiglie 2012 non vedranno luce, causando una perdita alla cantina stimata intorno ai 25 milioni di euro (250 euro a bottiglia per 100.000 bottiglie).

    L’ultima parola è stata di Pierre Lurton, l’unico uomo del vino di cui il gruppo LVMH si fida ciecamente. “Avevamo tutto per farcela, una grande terra , una grande strategia in cantina, ma la natura non si è presentata all’appuntamento con questa annata, il clima non ci ha permesso di andare in bottiglia”. “Un marchio come il nostro – ha aggiunto – deve essere capace di dire non a un’annata. Per la nostra immagine, per restare all’altezza della nostra storia dobbiamo rinunciare a queste centomila, che vogliono dire 25 milioni di euro di fatturato. Ma quando si parla di Yquem non usiamo gli stessi parametri che utilizziamo quando stiliamo un bilancio”.

    La maledizione colpisce ancora come nel 1952, 1972 e 1992, le altre annate in cui non sono state prodotte bottiglie. Incredibile la coincidenza, ogni vent’anni precisi, al punto che ci si chiede quasi se coincidenza non è. Per la maggior parte di noi, la vita non cambierà di una virgola: personalmente di sicuro non mi posso permettere una bottiglia di questo prestigioso Sauternes. Questa storia ha però una morale: ci ricorda che non sempre la natura si riesce ad assecondare e che a volte anche i più bravi tra gli enologi e gli agronomi devono rinunciare ad ottenere i risultati sperati, così come a volte possa capitare che mesi e mesi di duro lavoro vadano in fumo. Per il resto, il gruppo LVMH se ne farà una ragione, dei 25 milioni di euro di fatturato persi intendo…

    [Crediti | lastampa.it Immagine: decanter.com]

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