Sono stati resi noti da pochi giorni i risultati del Brussels Beer Challenge, che ha riservato grandi soddisfazioni ai birrifici nostrani. Si tratta di un contest birrario internazionale alla sua prima edizione ma partito subito in pompa magna in termini di produttori partecipanti e formazione della giuria – tra gli italiani c’erano anche Kuaska eMaurizio Maestrelli. La nascita di questo concorso dimostra i vantaggi di questo topi di iniziative: per molti birrifici rappresentano una vetrina importante, dettaglio non passato certo inosservato ad alcuni distributori e associazioni di categoria, che vi stanno puntando con decisione. Ottenendo di riflesso pubblicità quando un proprio “protetto” ottiene risultati.

    Le soddisfazioni maggiori per l’Italia sono arrivate da Birradamare e Kamun, che hanno ottenuto una medaglia d’oro per uno rispettivamente con ‘Na Biretta Nera eNocturna. La prima si è imposta tra le Schwarz, uno stile non semplice e tradizionalmente ad appannaggio di produttori provenienti dalla Germania (dove nasce); la seconda invece ha dominato nella tipologia delle Oatmeal Stout, imponendosi quindi in un classico stile anglosassone. Due successi interessanti, ottenuti da aziende anagraficamente diverse: Kamun ha aperto i battenti solo nel 2011, mentre Birradamare è presente dal 2005 – data che rappresenta gli albori del movimento nazionale.

    Ad avvalorare le vittorie una giuria internazionale di tutto rispetto, che ha compreso tra gli altri Tim Webb, Derek Walsh, Jef Van Den Steen, Joris Pattyn, Jeff Evans, Stephen Beaumont. I due ori non sono però le uniche notizie positive per i nostri colori. Ad essi si aggiungono anche le medaglie d’argento conquistate da Sella del Diavolo (Barley) tra le Bière de Garde, Indie Ale (Elav) tra le Amber Ale, Progressive Barley Wine (Elav) tra i Barley Wine e BK(Olmaia) tra le Dry Stout. Le birre italiane hanno ottenuto anche tre bronziAeresis Black Ale (Elav) tra le Dark IPA, Imper Ale Rossa(Collesi) tra le Strong Dark Ale e Matthias (Maiella) tra le Specialty Beer. Infine ci sono state due “Honorable mention”, andate entrambe ad Amarcord con le sue Riserva Speciale e Ama Bruna (entrambe realizzate in collaborazione con Garrett Oliver di Brooklyn Brewery).

    In generale si tratta di risultati decisamente positivi per il nostro movimento, considerando che la maggior parte delle premiazioni ha riguardato produttori provenienti da Belgio (paese ospitante) e Stati Uniti. Sotto a queste due superpotenze birrarie spicca l’Italia: un risultato che ormai quasi non fa più scalpore. Peccato che fino a qualche anno fa fosse semplicemente impensabile.

    Complimenti allora a Birradamare e Kamun per i due oro e agli altri birrifici italiani per i vari piazzamenti ottenuti. L’Italia è sempre più una nazione da birra, o quantomeno, da concorsi birrari.

    [Crediti | www.cronachedibirra.it]

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