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    Ogni anno ci caschiamo nuovamente ma almeno quest’anno proviamo a fare mente locale sulle cose da evitare. Vi riproporremo l’articolo tra meno di un anno, così potremmo prevenire anziché curare. Inutile far diventare una festività un momento di stress, come se fossimo davanti alla mistery box di Masterchef, cosa che poco ha a che fare con lo spirito originale della festa. E voi, quali di queste cose non siete riusciti a evitare?

    Fare la spesa la vigilia di Natale: ordinate le materie prime da prendere fresche per tempo, ritirandole con un semplice cenno o sguardo ai vostri negozi di fiducia e comprate tutto il resto una settimana prima. Altrimenti, rassegnatevi a ore e ore di coda, anche per comprare un etto di pane.

    Fissarsi su un ingrediente: incredibilmente, è la legge di Murphy che ce lo insegna, i negozi rimangono sempre a corto del vostro ingrediente segreto che avreste utilizzato per il tocco dello chef, come se non si ricordassero che a Natale si deve fare una scorta leggermente più ampia di prodotti. E’ inutile che vi mettiate a cercare la carta fata il 24 pomeriggio, e, se proprio non trovate lo scalogno, anche se fa figo, rassegnatevi ad utilizzare una cipolla classica.

    Buttarvi sulla cucina creativa per 18 persone: a Natale più piacere la tradizione, diciamocelo. Anche perchè dovete considerare che il vostro piatto “jollygourmetcreativo”, che farebbe invidia a Scabin e Bottura, metà delle persone a tavola non lo capirebbero e, soprattutto, non è fatto per essere cucinato in quantità da mensa!

    Prenotare il pranzo di Natale al ristorante all’ultimo momento: è una cosa risaputa, anche Silvio ce lo avrebbe rammentato se non avesse trascorso da Giletti almeno mezz’ora a minacciare di andarsene. Nonostante la crisi a noi italiani piace mangiare bene e i ristoranti migliori non stanno di certo ad aspettare la vostra prenotazione. Se siete in crisi di idee, potete sempre e comunque consultare la nostra mappa delle recensioni.

    Andare al cinema a Santo Stefano (fuori concorso): inutile insistere, lo sapete già, a Santo Stefano tutti vanno al cinema, anche chi il cinema lo odia. E dopo le code ai botteghini, lo odierà ancora di più. Meglio starsene a casa a provare le ricette per il cenone…

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