enrico-sala-aka-happy-hippoConoscete il Club HappyHippo? E il suo fondatore, all’anagrafe Enrico Sala?  A Genova e dintorni ormai è un’istituzione enogastronomica e noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e farci spesso due chiacchiere. In sintesi, il club è un gruppo aperto a tutti i cui soci possono partecipare momenti di incontro, leggerezza, convivialità che gravitano attorno al mondo del cibo (ma anche del vino, della birra e di tutto ciò che è… goloso).

    Facciamo qualche passo indietro. Enrico Sala è un avvocato nato a Milano ma genovese di adozione. E già questo potrebbe essere considerato un miracolo rispetto al tipico flusso lavorativo e migratorio tra le due città… Tra i suoi molti interessi, spicca quello per l’enogastronomia. Tutto è iniziato con un laboratorio del gusto che lo folgorò letteralmente , dopo il quale iniziò coltivare il suo interesse sul cibo, non solo come momento per nutrirsi. Da lì è nata la sua passione per tutto quello che gravita attorno a cibo, vino, formaggi e ai prodotti della terra. Dal 1997 al 2010 Enrico Sala è fiduciario della Condotta Slow Food di Genova – Giovanni Rebora, impegno che fa accrescere in lui negli anni passione ed esperienza, diventando un naturale “tramite fisico” tra il mondo dei ristoratori e produttori e quello degli utenti finali.

    Ma, nella primavera del 2010, il nostro Enrico ufficialmente non è più il fiduciario della Condotta che ha… condotto per tanti anni. All’epoca Sala aveva detto la sua, dimostrando una  trasparenza cristallina: pur mantenendo l’adesione e condivisione al tema fondamentale di Slow Food (“attenzione al momento dell’assunzione del cibo e piacevolezza che ne deriva” e considerazione – anche – di ciò che sta a monte e a valle di tale momento, ovvero produzione, reperimento, distribuzione, tradizione, ambiente, salute, salubrità, economia del cibo, ecc.ecc.) si era via via invece allontanato dalle nuove impostazioni e strategie di Slow Food Italia e Slow Food Liguria. Temi ancora attuali ma non oggetto di questo racconto, quindi qui ci fermiamo.

    Rimane nel l’avvocato Sala la sana passione per l’enogastronomia, per conoscere cibo, persone… e per le newsletter chilometriche, farcite di tantissime “e commerciali”, il carattere “&” con il quale condisce le sue e-mail. Newsletter che riportano informazioni su eventi, serate a tema, gruppi di acquisto e molto altro ancora che Enrico ha “taggato” e associato al Club HappyHippo, di cui lui è fondatore e rappresentante. E, ironizzando sul suo appetito, la sua imponenza fisica e la sua giovialità, chi meglio di un ippopotamo felice potrebbe rappresentarlo meglio?

    Ecco come descrisse all’epoca Enrico Sala la scelta dell’ippopotamo: “perché l’ippopotamo e non qualche altro animale, più carino, più vicino a noi o più rappresentativo?

    Perché:

    • la stazza dell’ippopotamo mi si addice …più della chiocciola!!
    • è stabile, solido, forte, resistente, impenetrabile …e in tutte queste caratteristiche mi identifico;
    • è apparentemente lento (…slow???), calmo, tranquillo, pacioso …ma se si inc…zza, sono …zzi!!!
    • era uno dei più amati “caroselli” della mia infanzia, in tema di pannolini/pannoloni …gli over-anta, ricorderanno, vero???
    • dicono anche che sia vegetariano, ma questo è un aspetto che mi riservo di approfondire, nel caso chiederemo sicuramente una “deroga”!! …per carità, io adoro frutta&verdura, vivrei di pinziomonio&insalate&macedonie, ma una bistecchina ogni tanto e un po’ di pesciolino ci vogliono!”

    E’ necessario evidenziare che il cuore delle comunicazioni e quindi della vita del Club HappyHippo sono gli eventi organizzati direttamente dal club, che, in quanto esistente come circolo “virtuale”, senza necessità di tessere, iscrizioni, quote di adesione ha come unici requisiti l’essere iscritti alla mailing list, “sentirsi” amici dell’ippopotamo e nutrire la stessa passione degli altri soci del club per cibo e momenti di convivialità.

    In pratica si tratta di un modo scherzoso e leggero di fare attività enogastronomiche insieme, senza volere fare concorrenza o contrastare nessuno, senza voler fare il verso a nessuno, senza voler sottrarre adesioni a nessuno, senza volersi sentire più bravi o più esperti di nessuno. E’ anche il modo concreto per non gettare al vento anni ed anni di passione, impegno, contatti, relazioni, amicizie ed esperienze di Enrico. Il tutto, sempre con la massima lealtà, spontaneità, volontarietà, indipendenza e assoluto disinteresse, economico e non solo. In altre parole, HappyHippo è un esempio da seguire e/o un eroe enogastronomico… scegliete voi la definizione che preferite.

    [Crediti | Immagine: guide.supereva.it]

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