Onore al merito per Davide Oldani, che con la sua “cucina pop” riesce ad avvicinare le persone al mondo dell’alta cucina a prezzi accessibili. Un’esperienza unica, un ristorante di alto livello che unisce al meglio materie prime, tecnica e inventiva.
    Ristorante Eccellente
    Ci torneremmo

    Nella frazione di San Pietro all’Olmo di Cornaredo si trova il D’O. Siamo nell’hinterland milanese, lontano dalle luci sfavillanti del centro meneghino ma all’interno di un paese che mescola industria e campagna, come è tipico nei dintorni di Milano.

    Se spesso, come è giusto che sia, i ristoranti gravitano intorno allo Chef, anima pulsante della cucina, in questo caso il locale è l’essenza stessa di Davide Oldani, a partire dall’insegna del locale (d è o sono anche le iniziali dello chef) fino ad arrivare alle molte foto che arredano i due intimi ambienti del ristorante, arredati semplicemente in stile moderno. Lo chef è presente in sala, saluta e si intrattiene con i commensali, si interessa all’andamento della serata e alla soddisfazione della clientela. Oldani stesso però tiene molto ad evidenziare come sia comunque il gioco di squadra di tutta la brigata che permette di dare il meglio sia dietro le quinte che in sala, dove il servizio è professionale, attento ed efficiente.

    La cucina e la sua filosofia ci hanno pienamente soddisfatto, a partire dalla valorizzazione delle materie prime, tanto le più umili quanto le più pregiate. Una filosofia che mantiene i prezzi ad un livello molto contenuto, rendendola popolare, accessibile a più persone che si possono avvicinare così al mondo dell’alta cucina. Questo spiega il successo dello Chef e del ristorante, dove prenotare è molto difficile: le prenotazioni vengono aperte ogni quadrimestre per il quadrimestre successivo, potreste tentare la fortuna con un last minute. Un’altra nota: si accettano solo contanti.

    Sbalorditivo è anche il prezzo del menù degustazione, che al tempo della nostra visita era di 32 euro per quattro portate che valorizzano gli ingredienti e rivisitano le ricette della tradizione locale. Si parte con insalata amara, carciofo e manioca al profumo di carbone, piacevole unione di un prodotto internazionale e frutti dell’orto.

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    Cipolla Caramellata

    Non possiamo non provare anche uno dei piatti simbolo del D’O, la “cipolla caramellata con Grana Padano Riserva D’O caldo e freddo”: un piatto che gioca su equilibrio e contrasto. Caldo e freddo, con il gelato al grana padano che si contrappone alla cipolla, il dolce e amaro della cipolla caramellata, sapido e non, grazie alle diverse stagionature di grana padano: un capolavoro nella sua semplicità.

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    Panettone e riso alla milanese

    Ottima la versione natalizia del risotto alla milanese, remixato con briciole croccanti di panettone e uvetta. Dal menu alla carta, ecco invece i ravioli di malto, castagne, ribes neri e creste di gallo. Piatto che forse ci aspettavamo più vigoroso e gustoso, ma è più questione di gusti che di sostanza.

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    Ravioli di malto, castagne, ribes neri e creste di gallo

    La degustazione continua con la Cassola D’O, piatto molto buono nella sua rivisitazione che non snatura lo spirito della ricetta originale. Fuori menù degustazione, molto particolare e divertente è la “sfera di oliva nera, mela, cavolfiore setato, buccia di lime e uovo affogato” che gioca sui diversi gusti e consistenze degli ingredienti. Insieme al secondo arrivano il pane e i grissini, companatico minimale in linea con lo spirito della cucina pop.

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    Sfera di oliva nera, mela, cavolfiore setato, buccia di lime e uovo affogato

    Il menù degustazione termina con la barbajada, rivisitazione moderna di un’antica bevanda milanese: ganache al cioccolato, crema di latte e gelato all’amaretto, un dolce squisito che incontra i nostri gusti. Lo abbiamo preferito al comunque buono “babà al cioccolato, succo di zenzero, carota e arancia”, buono, delicato, forse troppo.

    La carta dei vini non può che confermare la filosofia della cucina: carta presentata in modo innovativo attraverso l’utilizzo di tablet, per essere sempre e costantemente aggiornata. Vini di qualità e dall’ottimo rapporto qualità prezzo: ce n’è per tutte le tasche. Terminiamo la serata con un piacevole dialogo con lo Chef in persona, che dimostra molta disponibilità e passione nel comunicare la sua cucina e la sua filosofia. Una chicca che lascia qualcosa in più rispetto a una semplice esperienza culinaria.

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    Barbajada

    Clicca qui per vedere dov’è il D’O a Cornaredo (MI).

    D’O
    Categoria Ristorante
    Città S. Pietro all’Olmo – Cornaredo (MI)
    Indirizzo Via Magenta, 18
    Numero di telefono
    +39 02 9362209
    Valutazione Eccellente (5/5)
    Ci torneremmo SI
    Prezzo indicativo 40 €, vini esclusi
    Sito web www.cucinapop.do
    Orario settimanale A pranzo e a cena
    Chiusura settimanale Chiuso domenica e lunedì
    Chiusura stagionale n.d.

    Nota: il giudizio viene effettuato in base alla seguente scala di valori:

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