Un bistrot a Bologna, ossia un’osteria alla francese, ma con prezzi da ristorante gourmet, ossia troppo alti in rapporto all’offerta. Bella l’idea, ci è piaciuta meno la sua realizzazione, come vi spiegheremo di seguito. Buona la scelta sul bere.
    Ristorante Sufficiente
    Non torneremo

    Una volta trovato posteggio, troverete ad attendervi al bistrot un ambiente e un servizio informale ma comunque simpatico. Il personale in sala vi porterà il menù, scritto su lavagnette, integrato da altre lavagne a muro e portate scritte sugli specchi del locale…un effetto artistico disordinato seppur ne riconosciamo l’originalità. L’ambiente non è proprio intimo come farebbe pensare il nome (Citando testualmente da wikipedia, un bistrot o bistro è un’espressione della lingua francese che significava originariamente osteria e in seguito ha assunto anche il significato di piccolo caffè) seppur si nota la presenza dello chef, che passa attraverso il locale e si ferma a salutare i clienti storici.

    La scelta è di carne o di pesce e, nel secondo caso, comprende i crudi e i cotti “semplici”, specialità del locale: ostriche, piatto di crudi misti, piatto di frutti di mare e sushi mix ne sono degli esempi. Decidiamo di iniziare con la tempura di astice con verdurine, proposta a 30 euro. Bella l’idea, ma incredibilmente il piatto è difficile da mangiare! Per poter addentare la carne dell’astice, pastellato con la corazza, o la si toglie, rinunciando alla pastella, o la si mangia, con gioia e tripudio del dentista (prenotatelo in anticipo). Piatto da consumare in cene con amici, con cui si ha parecchia confidenza…Alla fine di tal lavoro, chiediamo umilmente qualcosa per lavarci le mani…

    marco-fadiga-bistrot-bologna

    Proseguiamo con un antipasto del menù “cucinato”, proposto, come tutti gli altri piatti, con modifica del prezzo, sia nella versione classica che golosona: caprese d’autunno con pesto e capesante, servita in un calice da vino. Trovata divertente e ben fatta, piacevole anche se offerta ad un prezzo da ristorante di alta fascia che poco ha a che vedere coi prezzi da bistrot.

    Procediamo col risotto al cavolo nero, porcini e vongole, emblema di cosa non ci è piaciuto al bistrot: pochi porcini, che ogni tanto emergono al gusto, pochissime vongole, percepito il cavolo nero ma la fa da padrone il parmigiano con cui il riso è mantecato. In sintesi, un buon risotto al formaggio e cavolo: un piatto non equilibrato dal quale ci aspettavamo ben altri sapori e sensazioni.

    Non stupisce neanche il trancio di spigola, carciofi, olive e french fries, servito tra i secondi, in linea con l’offerta di un bistrot. Originali invece i dolci, tra i quali spicca il piatto firma dello chef: una cialda croccante di frutta secca con crema pasticcera e salsa al sigaro Cohiba, che da un particolare sapore al piatto. La carta dei vini è sufficientemente ampia e a prezzi a volte giusti, a volte meno. Consigliamo di provare le originali proposte provenienti dalla zona, piacevoli e a prezzi contenuti.

    In sintesi, poteva andare meglio: il conto finale fa presto a lievitare, coi crudi di pesce, per i quali la capacità della cucina conta relativamente poco, e le proposte alla carta, per le quali invece la cucina potrebbe fare meglio.

     

    Marco Fadiga Bistrot
    Categoria Ristorante
    Città Bologna
    Indirizzo Via Rialto, 23C
    Numero di telefono +39 051 220118
    Valutazione Sufficiente (2/5)
    Ci torneremmo NO
    Prezzo indicativo 50 €, vini esclusi
    Sito web www.marcofadigabistrot.it
    Orario settimanale Aperto la sera
    Chiusura settimanale Chiuso domenica e lunedì
    Chiusura stagionale n.d.

    Nota: il giudizio viene effettuato in base alla seguente scala di valori:

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