“Storico locale noto fin dalla metà del secolo scorso come meta fuori porta dei genovesi in festa, è ormai da tempo punto di riferimento della cucina genovese di terra.” Così recita uno dei tanti commenti online riferiti a questa trattoria conosciuta e rinomata a Genova, tanto da essere frequentata dai calciatori delle squadre genovesi e da qualche nome famoso della musica italiana. E’ stata forse l’abilità in cucina della signora Iolanda ad aver reso celebre questo locale che, ormai, con la scomparsa dell’anziana cuoca, è in mano alla gestione dei figli.
    La mia speranza è che, andando un po’ controcorrente, la nostra recensione possa guidarvi nella vostra scelta o, dopo aver giudicato voi in persona, possa trovarvi in accordo. Infatti, le nostre aspettative erano sicuramente più alte, forse proprio sulla base della fama di questo locale. Invece, a parer mio con più oggettività, definiamo questa trattoria un posto da provare una volta e da riprovare in mancanza di idee alternative.
    Il menù, descritto a voce, è molto vasto e lascio libertà di parere sulla positività o negatività di questo aspetto; personalmente, credo che un ristorante che riesca a garantire freschezza e qualità per una serie infinita di piatti sia difficile se non impossibile da trovare.
    Rinomata per il pesto (buono ma “pannoso”) da scegliere come condimento per trofie, corzetti, ravioli e taglierini (lasciandoci qualche dubbio su quest’ultimi due abbinamenti), la cucina offre anche primi con ragù di carne e di selvaggina per pasta a scelta, tartufo in stagione con taglierini, ravioli o risotto alla parmigiana, risotto alla zucca e porcini, pansoti al sugo di noce.
    Numerosi anche i secondi liguri e piemontesi, come coniglio, cima, arrosti, stufato di carne, tagliata, filetto con il tartufo, uova con il tartufo. Ma il pezzo forte, ancora una volta a detta di molti (altri), è il fritto all’italiana, sicuramente abbondante nella quantità e nella varietà (dalle verdure alla carne, dalla cervella all’amaretto e le mele) ma scarso nella finezza e nella cura di esecuzione. Il disastro, secondo la nostra esperienza, è stato che avessero messo le porzioni tutte insieme in un grosso vassoio, con il risultato che la frittura sotto i primi strati fosse molle e inzuppata d’olio. Per darvi un consiglio, è meglio chiedere che vi venga portato un piatto di fritto misto separato per ciascuno.
    I dolci non aggiungono nulla: panna cotta, tiramisù, sorbetto al limone, semifreddo al torroncino. Buona, invece, la carta dei vini.

    Da Iolanda
    Città Isoverde
    Indirizzo P.zza Nicolò Bruno 6r
    Numero di telefono +39 010 790118
    Valutazione Sufficiente (2/5)
    Prezzo indicativo 35 €, vini inclusi
    Sito web n.d.
    Orario settimanale A pranzo e a cena
    Chiusura settimanale Martedì sera e mercoledì
    Chiusura stagionale n.d.

    Nota: il giudizio viene effettuato in base alla seguente scala di valori:

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